20/10/16

Alessandro Manzoni e il romanticismo italiano

Appunti su Illuminismo e Romanticismo
Gennaro Tedesco - 18-01-2014
Se l'Illuminismo sembra essere un tipico movimento intellettuale progressista, non dobbiamo credere che il Romanticismo sia necessariamente il contrario.
L'illuminismo nasce e si sviluppa per opera di intellettuali europei della fine del ' 700 in funzione del riconoscimento oggettivo, politico dello status di classe generale ed egemone della borghesia europea.
La genericità dello slogan rivoluzionario caratteristico della Rivoluzione francese , libertà, uguaglianza e fraternità, non è a caso. Questi tre valori così generici e vaghi servono ad aggregare il consenso intorno ad una borghesia che, altrimenti, farebbe fatica ad ottenerlo.
Una volta che, però, la spinta ideologica e rivoluzionaria della borghesia francese si è esaurita, ad esempio l'Italia e la Germania, o meglio, gli intellettuali borghesi di questi due Paesi, scoprono si di aver contribuito all'affermazione della borghesia , ma di quella francese. Di qui, nei confronti dell'Illuminismo, più che una delusione, una revisione di certi atteggiamenti critici ed ideologici che passa attraverso un ventaglio di posizioni diversificate: il Romanticismo.
Se in Francia per parecchi intellettuali borghesi (Chateaubriand o in Savoia De Maistre) il nuovo ricompattamento intorno al Romanticismo significa il ritorno all'Ancien Règime, alla tradizione legittimistica cattolica e l'accettazione quasi entusiastica della Restaurazione metternichiana, in Germania, ma soprattutto in Italia, il Romanticismo assume dimensioni e sviluppi del tutto diversi e progressivi.

In Italia il Romanticismo diviene un correttivo dell'Illuminismo.
I valori antifeudali ed antiaristocratici, utilitaristici, della Rivoluzione francese non vengono perduti, anzi rafforzati dalla scoperta romantica del popolo nella sua dimensione originaria e nazionale. Ed è proprio il clima della Restaurazione metternichiana che rende sempre attuali in Italia quei valori eversivi della Rivoluzione francese corretti da un ritrovato spirito nazionale e quindi antiaustriaco della nostra intellettualità borghese. Nell'Italia della Restaurazione lo spirito rivoluzionario borghese della Rivoluzione francese diviene patrimonio del movimento nazionale borghese antiaustriaco.
La borghesia italiana comincia ad acquisire i tratti di una vera e propria borghesia proprio nel momento in cui rivendica la propria identità nazionale contro l'Austria nel periodo della Restaurazione metternichiana .
Un passo decisivo verso la ricerca di uno status ricapitolativo della situazione della borghesia italiana nel periodo del Romanticismo è dato dai " Promessi Sposi " di A. Manzoni. Nel romanzo storico di Manzoni troviamo i tratti distintivi dell'Illuminismo e del Romanticismo italiano: ricerca di un nuovo "rivoluzionario " linguaggio che sfocia nell'introduzione della lingua dell'uso contro l'accademismo linguistico, conseguente individuazione di un nuovo pubblico in senso lato borghese , formazione di un'opinione pubblica italiana che nella coincidenza della novità linguistica con i contenuti storico-nazionali (rifiuto istintivo dell'occupazione spagnola dell'Italia del '600, protagonismo sociale dei così detti " umili ", realismo) più facilmente e per la prima volta trova se stessa.


Hayez, ritratto di A. Manzoni con tabacchiera

19/10/16

Epica e romanzo - il romanzo moderno (ANNO 2016 2017)

Decadenza del genere epico / ascesa del romanzo = decadenza dell'aristocrazia / ascesa della borghesia
1.Ascesa della borghesia
  • Il romanzo moderno accompagna e al contempo riflette l’ascesa e l’affermazione della classe borghese dopo la Rivoluzione francese in ambito politico (crollo dell’ancien regime), economico (seconda rivoluzione industriale e nascita del capitalismo) e culturale (affermazione di una precisa gerarchia di valori legata all’utilitarismo e al materialismo borghese); semplificando, possiamo affermare che la borghesia soppianta l’aristocrazia, il mondo borghese con i suoi valori si afferma sul decadente mondo aristocratico che aveva dominato l’Europa sin da Carlo Magno (IX secolo).
2.Il tramonto del genere epico
  • Questa evoluzione ha il suo corrispettivo in ambito letterario: più si sviluppava e si affermava il romanzo e più tendeva a rarefarsi la produzione di poemi epici, un genere rimasto centrale e importante almeno fino al XVIII secolo. L’epos rappresentava sempre più un genere distante, portatore di valori ormai in declino e appartenenti a quell’aristocrazia di ascendenza medievale che aveva dominato in Europa fino alla rivoluzione francese; il romanzo, ben più dell’epos, in quanto genere nuovo, non vincolato da regole formali precise e libero dall’osservanza dei modelli classici del passato, si prestava a dar voce alle istanze e alla nuova visione del mondo della classe borghese in ascesa.
Perché il romanzodiventa il genere privilegiato per raccontare la realtà?
  • Il romanzo, come abbiamo visto, nasce ai margini del sistema letterario ufficiale che privilegiò sempre la poesia (in particolare nel 1500/1600 il genere epico e della poesia pastorale, come risulta evidente anche dalla biblioteca di Don Chisciotte) a discapito, per esempio, del romanzo cavalleresco e picaresco (che pure conobbero una straordinaria diffusione, ma sempre al di fuori del sistema letterario ufficiale, come dimostra peraltro la difficoltà di rintracciarne gli autori, il plagio continuo, il mancato riconoscimento dell'authorship, tutti elementi che caratterizzano, come abbiamo visto, la serie di romanzi cortesi-cavallereschi presenti nella biblioteca di Don Chisciotte).
  • Nel 1700 il romanzo diventa invece la forma letteraria dominante perché:
  • A)è un duttile strumento per rappresentare gli aspetti molteplici della società e insieme per analizzare sentimenti e passioni degli individui;
  • B)consente all'autore di esporre la sua concezione del mondo (es. in  R.Crusoe la fiducia incrollabile nel progresso e nella capacità dell'uomo di plasmare e dominare il mondo della natura), a volte con interventi diretti di commento (come avviene spesso nei romanzi di Defoe) oppure mediante la stessa strategia narrativa e quindi con una finzione di oggettività (es. la convinzione per cui l'uomo, grazie alle sue capacità tecniche e all'intelligenza, può sopravvivere anche in un ambiente ostile e renderlo familiare e civile, traspare ogni volta che Robinson costruisce qualcosa, utilizzando i materiali che ha disposizione, quelli della nave e quelli che gli offre la natura incontaminata dell'isola).
  • C)è una forma di narrazione estremamente duttile anche dal punto di vista strutturale, libera, in un certo senso, dalle regole formali imposte al genere della poesia (chi scrive un poema epico deve attenersi a una serie di precetti stilistico-formali invariati dai tempi di Omero e Virgilio: narrazione impersonale in terza persona, personaggi di un certo tenore, linguaggio aulico-solenne ecc.): si scrivono infatti romanzi in prima o in terza persona, in forma epistolare o di racconto autobiografico, di tono patetico-sentilmentale (come la Pamela di S. Richardson) o invece ironico, parodico (come il Tristam Shandy di L. Sterne).
  • D)Consente di comunicare insegnamenti (come avviene spesso in Moll Flanders) o puro divertimento.

Perché il romanzo moderno nasce in Inghilterra?

Perché il romanzo moderno nasce in Inghilterra?
  • Non a caso il romanzo nasce e conosce i suoi primi significativi sviluppi nella progredita Inghilterra del Settecento che stava sperimentando profondi cambiamenti sociali e culturali a seguito della crescente industrializzazione: qui la borghesia esercitò sempre più un ruolo dominante non sul piano della produzione, sul piano economico, ma anche culturale e sociale.
  • Il motore della crescente industrializzazione del paese è la classe borghese che soppianta, almeno dal punto di vista economico, l’antico potere aristocratico (che mantiene tuttavia la sua centralità sul piano politico); è naturale dunque che il romanzo si sviluppi proprio nella nazione in cui la classe borghese è più avanzata.
  • A questo si aggiunge la presenza di un pubblico intellettualmente molto partecipe e attivo grazie all’alto tasso di alfabetizzazione: gran parte della popolazione, donne comprese, legge i giornali e acquista libri. Le donne in particolare sono avide lettrici ed è proprio al pubblico femminile che sono destinati i primi romanzi prodotti in questo periodo (anche Robinson Crusoe).
DAL SITO DEL LICEO MEDI DI SENIGALLIA-