13/12/16

IL NEOREALISMO

Non è facile dare una definizione di Neorealismo, dal momento che non si tratta tanto di un movimento culturale o di una corrente letteraria dal manifesto poetico ben definito quanto di una tendenza e di un "clima" complessivo della cultura e della narrativa italiana degli anni ‘40-’50.

22/11/16

Matilde Serao





Matilde Serao coincide con il ritratto della città, il ritratto segreto e commosso, trepidante e acceso, vibrante e straziato di una città che esprime la sua grandezza non già attraverso l'opulenza ed il sorriso, ma con la miseria ed il pianto” 


Matilde Serao nacque nel 1856 a Patrasso da padre napoletano e da madre greca. Alla caduta del Regno borbonico, la famiglia si trasferì a Napoli, dove Matilde nel 1874 conseguì il diploma di maestra presso l’istituto Pimentel Fonseca di Piazza del Gesù. Si impiegò quindi come ausiliaria ai Telegrafi di Stato, mentre nel tempo libero iniziò a coltivare interesse per la letteratura ed il giornalismo. L’esordio come scrittrice avvenne nel Giornale di Napoli, dapprima con articoli d’appendice, poi con novelle in cui si firmava con lo pseudonimo di Tuffolina .

21/11/16

NATURALISMO, VERISMO, VERGA


Introduzione al Naturalismo

Gli scrittori veristi italiani nell’elaborare le loro teorie letterarie  e nello scrivere le loro opere, prendono le mosse, sia pur con sensibili divergenze, dal Naturalismo che si afferma in Francia negli anni Settanta dell'ottocento. .
     La parola “Naturalismo” compare per la prima volta in un saggio del 1858 del critico positivista Hippolyte Taine (1828-1893). D’altra parte lo stesso Taine nel 1865 darà un contributo alla teoria del romanzo e allo studio dei temperamenti umani mostrando che gli  individui sono sempre determinati da tre fattori: le leggi della razza  e dell’eredità, l’ambiente sociale, il momento storico (in francese: race, milieu, moment).

15/11/16

Carlo Emilio Gadda 2)

(a cura del dott, Francesco Bortolotto)

CARLO EMILIO GADDA (1883- 1973)

14/11/16

Carlo Emilio Gadda 1)


Carlo Emilio Gadda nasce il 14 novembre 1893 a Milano, in via Manzoni 5. Nel 1912, conseguita la licenza liceale a pieni voti, si iscrive all'Istituto Tecnico Superiore di Milano - Sezione Ingegneri (poi Politecnico). Il 1° giugno 1915, chiamato alle armi, è assegnato al 1° Reggimento Granatieri. Trasferito al 5° Reggimento Alpini, al fronte, il 25 ottobre 1917 viene fatto prigioniero durante la ritirata di Caporetto: trascorre la prigionia a Rastatt (Baden) e nel campo di Celle (Hannover).

01/04/16

Tempo di tesine.....

Qualche dritta pratica per fare una tesina- ovvero il percorso di approfondimento personale da presentare all'esame di maturità - convincente, corretta, avvincente nei confronti dei commissari e soddisfacente per chi la costruisce. Nessun lavoro è inutile se si fa seriamente, sarà una competenza acquisita per l'università!

28/03/16

Gabriele D'Annunzio

Di lui ha scritto Alberto Arbasino, che è il 
“Cadavere in Cantina fra i più ingombranti di tutte le letterature, di tutti i paesi” 


D'Annunzio e Mussolini  (articolo del feb 2013, Un Vate per tutti e per nessuno)

Interventismo di D'Annunzio (discorso sullo scoglio di Quarto dei Mille il 5 maggio1915). Aveva 52 anni ma partecipò alla guerra con imprese clamorose (la beffa di Buccari, il volo su Vienna) e lanciò l'impresa della conquista della città di  Fiume dal sett al dic 1919.  __________________________________________________________________


LE CITTA' TERRIBILI, da MAIA (grande progetto delle
Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi , composto di tre libri Maia, Elettra e Alcyone)

10/02/16

Anna Maria Ortese


Scrittrice che per la continua invenzione e per l'aperto sperimentalismo delle forme narrative risulta assai poco riportabile ai canoni consolidati, Anna Maria Ortese ha condotto un'esistenza alquanto ritrosa e solitaria, cui hanno contribuito sia una vita in pratica senza radici e segnata dal dolore, anzitutto per i numerosi lutti familiari (che segnano in profondità anche la sua opera), sia un atteggiamento fortemente critico verso il mondo culturale e intellettuale del suo tempo. 

08/02/16

Matilde Serao



Matilde Serao coincide con il ritratto della città, il ritratto segreto e commosso, trepidante e acceso, vibrante e straziato di una città che esprime la sua grandezza non già attraverso l'opulenza ed il sorriso, ma con la miseria ed il pianto” 


Matilde Serao nacque nel 1856 a Patrasso da padre napoletano e da madre greca. Alla caduta del Regno borbonico, la famiglia si trasferì a Napoli, dove Matilde nel 1874 conseguì il diploma di maestra presso l’istituto Pimentel Fonseca di Piazza del Gesù. Si impiegò quindi come ausiliaria ai Telegrafi di Stato, mentre nel tempo libero iniziò a coltivare interesse per la letteratura ed il giornalismo. L’esordio come scrittrice avvenne nel Giornale di Napoli, dapprima con articoli d’appendice, poi con novelle in cui si firmava con lo pseudonimo di Tuffolina .

14/01/16

Realismo, naturalismo, verismo; Giovanni Verga

Il Realismo letterario

Il nuovo pensiero scientifico e filosofico ebbe immediati riflessi sulla letteratura del tempo, anche se non bisogna dimenticare che una tendenza realistica era già presente nel Romanticismo: ne sono un esempio Manzoni, Dickens, Stendhal, Balzac, ritenuto infatti il precursore del Realismo vero e proprio della seconda metà dell’Ottocento; la differenza tra il Realismo romantico e quello positivistico consiste nel fatto che il primo fu illuminato da una concezione religiosa e idealistica della vita, mentre il secondo fu materialistico e scientifico.
In precedenza la letteratura aveva avuto come protagonista l’uomo, ritenuto un essere privilegiato, dotato di spirito, autocoscienza e libero arbitrio, dominatore della natura e della storia. Con l’avvento del Realismo, invece, l’uomo viene considerato una creatura come le altre, sottoposta agli stessi condizionamenti, come dice Hyppolite Taine (1828-1893), dell’ereditarietà (la race), dell’ambiente (il milieu), del momento storico (il moment).
La letteratura che lo rappresenta deve quindi essere realistica, abbandonando il suggestivo, il sentimentale, il fantastico e attenendosi al positivo, al reale, all’oggettivo.
Rispettando tale concezione la poetica del Realismo si fonda su due principi fondamentali:
  1. il reale-positivo come oggetto;
  2. l’impersonalità dell’opera d’arte.